Lo statuto

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEI BIOTECNOLOGI ITALIANI

TITOLO I
Natura e scopi associativi

Articolo 1
Sede e durata

E’ costituita la “Associazione Nazionale dei Biotecnologi Italiani”, contraddistinta anche dalla sigla “ANBI”, associazione di diritto privato, indipendente, senza scopo di lucro.
La sede dell’Associazione è stabilita presso la Presidenza del Corso di Laurea in Biotecnologie, Università degli Studi di Bologna, via Irnerio 48, 40126 Bologna.
La durata dell’ANBI è fissata fino al 31 (trentuno) dicembre 2100 (duemilacento), ed è tacitamente prorogata di decennio in decennio, ove non venga data disdetta scritta dalla maggioranza degli associati.

Articolo 2
Scopi

L’ANBI persegue le seguenti finalità di natura professionale, culturale e scientifica:
a) tutela la specificità e la dignità professionale del biotecnologo, in ogni settore di attività;
b) svolge un ruolo di rappresentanza professionale in tutti gli ambiti interessati per quanto concerne l’attività dei biotecnologi;
c) promuove, sostiene e garantisce una qualificata formazione professionale e la qualità del professionista biotecnologo, individuando eventuali livelli di preparazione didattica, definendone e aggiornandone l’oggetto della professione, individuando standard di qualità da rispettare nell’esercizio dell’attività;
d) promuove il rispetto di un codice deontologico della professione di biotecnologo;
e) favorisce l’aggiornamento professionale e il confronto fra gli operatori del settore;
f) promuove e sostiene in Italia le attività di ricerca e sviluppo in campo biotecnologico.

Articolo 3
Attività

Per l’attuazione degli scopi di cui all’art.2, l’associazione provvede alla costituzione di gruppi di studio e commissioni di indagine, promuove e organizza iniziative pubbliche e rivolte agli associati, cura la diffusione con varie forme di informazioni tecniche e divulgative nel settore.
L’Associazione si dota degli strumenti necessari alla tenuta di un Albo Associativo dei Biotecnologi ANBI, predisponendo un apposito regolamento ed una Commissione assicurandone piena indipendenza e continuità d’operato.
L’Associazione si dota di una struttura organizzativa e tecnico-scientifica adeguata al raggiungimento delle finalità associative.
L’Associazione delega parte delle proprie attribuzioni ad eventuali organismi di coordinamento in cui essa è rappresentata, qualora previsti dalla legge.

TITOLO II
Soci

Articolo 4
Soci ordinari

Possono essere soci ordinari dell’ANBI i titolari di laurea e laurea specialistica nell’area delle biotecnologie, di dottorato di ricerca e specializzazione in ambito biotecnologico e tutti coloro che operino o abbiano operato professionalmente, in ambito pubblico e privato, senza alcuna distinzione, con compiti scientifici continuativi in progetti biotecnologici.
Possono inoltre essere soci ordinari i docenti universitari di corsi a caratterizzazione strettamente biotecnologica nonché coloro che siano in possesso di specifici e riconosciuti requisiti professionali, scientifici e tecnici.

Articolo 5
Soci affiliati e o­norari

Possono aderire all’Associazione, in qualità di soci affiliati, tutti i soggetti operanti a vario titolo nella promozione di attività di ricerca e formazione in biotecnologie, nella divulgazione e nella attività di informazione scientifica e giornalistica qualificata in merito alle biotecnologie.
I soci ordinari ed affiliati godono dei diritti e e sono soggetti ai doveri stabiliti dall’art.7.
Il Presidente, su voto favorevole del Consiglio Direttivo Nazionale, può nominare, per essersi distinti con particolare merito in ambito scientifico e professionale, per l’impegno a favore dello sviluppo delle biotecnologie, per un’attività di particolare rilievo in questo settore, dei soci o­norari che godono di diritto di voto e che possono essere sentiti in caso di decisioni importanti del Consiglio Direttivo Nazionale.

Articolo 6
Ammissione dei Soci

L’ammissione dei Soci avviene su domanda degli interessati: l’accettazione delle domande per l’ammissione dei nuovi Soci è deliberata dal Consiglio Direttivo Regionale competente.
Il Consiglio Direttivo Regionale si pronuncerà entro trenta giorni dalla presentazione della domanda; trascorso tale periodo, la domanda si considera accettata.
Le iscrizioni decorrono dal giorno 1 (uno) gennaio dell’anno in cui la domanda è accolta.

Articolo 7
Diritti e doveri dei Soci

I Soci hanno diritto di partecipare alla vita dell’associazione in tutte le sue forme, a prendere parte e contribuire alle iniziative organizzate, a frequentare le sedi e usufruire dei servizi attivati, a promuovere democraticamente il confronto e la dialettica fra gli associati.
L’esercizio dei diritti sociali spetta ai Soci in regola con il versamento delle quote associative.
I Soci possono lasciare l’associazione rassegnando le dimissioni al Consiglio Direttivo Regionale competente.
L’adesione all’ANBI ha carattere volontario ed è libera; l’adesione impegna i Soci al rispetto dello Statuto, dei Regolamenti, del Codice Deontologico e delle decisioni assunte dagli organi di rappresentanza e di controllo democraticamente eletti, al versamento regolare delle quote associative.

Articolo 8
Provvedimenti disciplinari

Gli organismi di controllo competenti possono revocare lo stato di socio per accertati motivi di incompatibilità, venir meno dei requisiti di ammissione, provvedimento disciplinare di espulsione conseguente a fatti di particolare rilevanza e gravità.
Procedure, modalità e garanzie per le parti vengono definite da un apposito regolamento di cui al successivo art. 28 punto d.

TITOLO III
Organizzazione dell’Associazione

Articolo 9
Articolazione territoriale

L’ANBI è una associazione nazionale e si articola su base territoriale con Sezioni Regionali.
In ogni regione può essere costituita una Sezione quando risultino iscritti almeno 30 Soci che vi risiedano o vi operino.
La costituzione di una Sezione Regionale viene approvata dal Consiglio Direttivo Nazionale che convoca l’Assemblea Regionale per la elezione degli Organi Territoriali.
I Soci che non appartengano a Sezioni Regionali già costituite possono richiedere la iscrizione ad una Sezione limitrofa.
Alle Sezioni Regionali spetta una percentuale delle quote versate dai propri iscritti, secondo quanto disposto all’art. 23.
Sono organi nazionali dell’Associazione l’Assemblea Nazionale, il Consiglio Direttivo Nazionale (CDN), il Presidente, il Collegio dei Probiviri, la Conferenza Nazionale dei Presidenti Regionali (CoPReg); sono organi regionali l’Assemblea Regionale, Il Consiglio Direttivo Regionale, il Presidente Regionale.

CAPO I: ORGANI NAZIONALI

Articolo 10
Assemblea Nazionale

L’Assemblea Nazionale dei Soci rappresenta l’organismo sovrano dell’associazione ed è costituita dai Delegati dei Soci nominati dalle Assemblee Regionali e dai Soci o­norari, di diritto.
L’Assemblea Ordinaria:
a) discute e delibera un Piano Generale di Indirizzo per le attività dell’Associazione ed approva un Bilancio Preventivo;
b) approva la Relazione Annuale del Presidente sulle attività e lo stato dell’Associazione;
c) approva il Bilancio Consuntivo;
d) approva Regolamenti attuativi dello Statuto e relative modifiche;
e) elegge a scrutinio segreto, fra i soci ordinari, ai quali spetta l’elettorato attivo e passivo, il Consiglio Direttivo Nazionale ed il Collegio dei Probiviri;
f) discute e delibera su ogni argomento oggetto di ordine del giorno.

L’Assemblea Straordinaria, in cui hanno diritto di voto solo i soci ordinari:
a) delibera sulle proposte di modifica allo Statuto;
b) delibera sullo scioglimento dell’Associazione.

Articolo 11
Convocazione dell’Assemblea

L’Assemblea Nazionale viene convocata dal Presidente su decisione del Consiglio Direttivo Nazionale almeno una volta l’anno entro il 15 aprile, su motivata richiesta della Conferenza dei Presidenti Regionali, di almeno tre Consigli Direttivi Regionali o qualora ne facciano richiesta almeno un decimo dei Soci.
Il Presidente convoca l’Assemblea informando i Soci con un preavviso minimo di 30 giorni, dandone notizia anche su eventuali pubblicazioni associative.
L’Assemblea che deve rinnovare le cariche associative si riunisce entro 15 giorni dalla scadenza del mandato; nei 30 giorni antecedenti la scadenza del mandato il Consiglio Direttivo adotta soltanto provvedimenti che siano strettamente di ordinaria amministrazione, salvo particolari casi di urgenza e necessità.

Articolo 12
Deliberazioni

L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno dei componenti, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
L’Assemblea straordinaria si considera regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di due terzi dei componenti, in seconda convocazione se presenti almeno un decimo dei componenti.
Nel caso di votazioni a scrutinio segreto l’Assemblea nomina preventivamente un Comitato Elettorale secondo quanto disposto da un apposito regolamento elettorale che dispone anche le modalità di presentazione dei candidati e della loro elezione.
Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza della metà più uno dei voti, quelle della Assemblea straordinaria con la maggioranza dei due terzi dei votanti.
Nelle deliberazioni di approvazione del Bilancio i componenti del Consiglio Direttivo Nazionale, il Segretario e il Tesoriere non hanno diritto di voto.

Articolo 13
Consiglio Direttivo Nazionale

Il Consiglio è costituito da 10 membri eletti dall’Assemblea Nazionale secondo quanto stabilito all’art.10, che restano in carica per due anni, e dal Presidente di turno del Coordinamento Nazionale degli Studenti di Biotecnologie; possono far parte del Consiglio, con status identico ai membri eletti, un rappresentante del Parlamento ed un rappresentante del Governo.

Il Consiglio, che si riunisce entro 15 giorni dalla sua elezione, elegge al suo interno un Presidente ed un Vicepresidente; nomina inoltre un Segretario ed un Tesoriere anche non facenti parte del Consiglio, che in tal caso partecipano alle sedute con funzione consultiva.

Il Consiglio Direttivo Nazionale:a) attua tutte le delibere dell’Assemblea Nazionale
b) delibera su ogni atto di ordinaria o straordinaria amministrazione
c) cura il raggiungimento degli scopi sociali e l’attuazione dei Piani Generali di Indirizzo approvati dall’Assemblea
d) coordina i Consigli Direttivi Regionali
e) nomina Commissioni di Studio e di Indagine
f) può assegnare a ciascuno dei propri membri deleghe specifiche operative;
g) delibera sulla nomina dei Soci o­norari

Articolo 14
Convocazioni e Deliberazioni del CDN

Il Consiglio Direttivo Nazionale è convocato dal Presidente almeno quattro volte l’anno, o quando ne facciano richiesta cinque componenti.
Le sedute sono valide quando sono presenti almeno cinque membri, tra cui il Presidente o, in caso di suo impedimento, il Vicepresidente.
Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Articolo 15
Il Presidente

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’ANBI, dirige e coordina i lavori del Consiglio Direttivo Nazionale e dell’Assemblea Nazionale, di cui esprime la volontà.
Ha la responsabilità generale dell’associazione e indirizza l’attuazione delle decisioni assunte dagli organi di rappresentanza.
In caso di particolare necessità adotta provvedimenti di urgenza immediatamente eseguibili, che vengono ratificati dal Consiglio non appena possibile.
Convoca l’Assemblea Nazionale e il Consiglio Direttivo Nazionale, può chiedere il parere del Collegio dei Probiviri e ne rende operative le decisioni.
In caso di assenza o impedimento viene sostituito dal Vicepresidente.

CAPO II: ORGANI REGIONALI

Articolo 16
Assemblea Regionale

L’Assemblea Regionale è costituita dai soci iscritti alla relativa Sezione Regionale.
E’ convocata ed assume deliberazioni con le stesse modalità di cui agli artt. 11 e 12.
L’Assemblea Regionale:
a) elegge il Consiglio Direttivo Regionale;
b) elegge i Delegati che compongono l’Assemblea Nazionale, in numero direttamente proporzionale ai Soci iscritti, secondo quanto stabilito all’art. 26;
c) approva un Piano di Attività per la Sezione, in linea con quanto deliberato dall’Assemblea Nazionale.

Articolo 17
Consiglio Direttivo Regionale

Il Consiglio Direttivo Regionale è composto da sette membri, che restano in carica per due anni, tra i quali elegge un Presidente e un Vicepresidente; nomina un Segretario e un Cassiere scelti anche fra Soci della Sezione non facenti parte del Consiglio che partecipano in tal caso alle sedute con funzione consultiva.
E’ regolarmente costituito quando siano presenti almeno cinque membri, tra cui il Presidente o il Vicepresidente.

Il Consiglio Direttivo Regionale:
a) attua i programmi di attività approvati dalla Assemblea Regionale;
b) attua le disposizioni del Consiglio Direttivo Nazionale;
c) provvede agli atti di ordinaria amministrazione;
d) approva un Bilancio della Sezione da inviare, con i giustificativi di spesa, al CDN per l’approvazione e l’integrazione nel Bilancio dell’Associazione;
e) sottopone al Consiglio Direttivo Nazionale i provvedimenti di straordinaria amministrazione prima dell’approvazione;
f) esamina le domande di nuove adesioni, cura gli elenchi dei soci e i rapporti con gli associati della Sezione.

Articolo 18
Il Presidente Regionale

Il Presidente Regionale rappresenta all’interno dell’Associazione la propria Sezione, convoca e presiede l’Assemblea Regionale e il Consiglio Direttivo Regionale ed è diretto referente e responsabile per le attività della Sezione di fronte al Presidente Nazionale, anche per il coordinamento con le altre Sezioni.
Il Presidente Regionale attua le disposizioni dell’Assemblea Regionale e del CDR assicurandone la compatibilità con norme statutarie, regolamenti e disposizioni degli organi nazionali.
Nei confronti di terzi il Presidente Regionale rappresenta la Sezione e stabilisce relazioni con enti e istituzioni locali.

CAPO III: ORGANI DI CONTROLLO

Articolo 19
Il Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri è il principale organo disciplinare e di controllo dell’Associazione.
E’ costituito da cinque membri eletti dall’Assemblea Nazionale che restano in carica tre anni; colui che riporta il maggior numero di voti ne è nominato Presidente.
Il Collegio:
a) disciplina le controversie tra gli organi sociali, tra i soci e tra questi e gli organi sociali;
b) delibera sulla corretta applicazione di Statuto e Regolamenti;
c) sovrintende al rispetto del Codice Deontologico da parte dei Soci;
d) può nominare, quale strumento di controllo sull’attività del CDN, due Sindaci Revisori per la verifica della contabilità e del Bilancio;

Articolo 20
La Conferenza dei Presidenti Regionali

La Conferenza dei Presidenti Regionali (CoPReg) è composta da tutti i Presidenti Regionali e dal Presidente dell’ANBI, che la presiede, ed è organo consultivo del Consiglio Direttivo Nazionale.
Deve esprimere parere obbligatorio sulle questioni riguardanti:
a) la ripartizione alle Sezioni delle quote associative;
b) le linee di massima per l’attuazione del Piano Generale di Indirizzo approvato dall’Assemblea Nazionale;
c) il Bilancio consuntivo;
d) le proposte di modifica dello Statuto
Secondo quanto indicato al succ. art.27, nel caso decada l’intero CDN, nomina un Commissario Straordinario che amministra in via straordinaria l’Associazione e convoca nuove elezioni.

Articolo 21
Segreteria e Tesoreria

Il Segretario, nominato dal CDN, sovrintende alla gestione amministrativa e all’archivio dell’Associazione, curando i rapporti con le sezioni regionali; può rappresentare l’Associazione nei confronti di collaboratori esterni e fornitori.
Può nominare due persone che lo coadiuvano nello svolgimento dei suoi compiti e compongono l’Ufficio di Segreteria, in seguito ad approvazione delle nomine da parte del CDN.
Il Segretario esercita le sue funzioni per tutto ciò che riguarda l’attività del CDN, della CoPReg e dell’Assemblea Nazionale dei quali redige e firma, insieme al Presidente, i verbali delle sedute e ne conserva i relativi registri e la documentazione agli atti.
L’Ufficio di Segreteria, coordinando i Segretari Regionali, provvede all’aggiornamento e alla tenuta dell’elenco generale dei Soci e all’espletamento delle pratiche di ufficio.

Il Tesoriere, nominato dal CDN, si occupa della contabilità dell’Associazione ed è responsabile della regolarità formale dei documenti contabili, cura gli aspetti economici, finanziari e fiscali delle attività sociali, provvede alla cassa e ai beni sociali.
L’Ufficio della Tesoreria è composto dal Tesoriere, da due persone nominate da quest’ultimo ed approvate dal CDN, e da eventuali consulenti esterni all’Associazione quando necessario.

TITOLO IV
Finanze e Patrimonio

Articolo 22
Patrimonio Sociale

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:
a) beni mobili e immobili che divengono proprietà dell’Associazione;
b) proventi derivanti da
i. quote associative annuali
ii. versamenti volontari degli associati
iii. contributi straordinari stabiliti per particolari iniziative od esigenze eccedenti le disponibilità di bilancio
iv. contributi e finanziamenti concessi da enti pubblici e privati, istituti di credito, imprese, fondazioni o associazioni
v. ogni altra entrata che concorra all’incremento dell’attivo sociale
c) eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di Bilancio;
d) sovvenzioni, donazioni o lasciti da parte di terzi o associati.

Articolo 23
Quote associative

Tutti i Soci, esclusi i Soci o­norari, sono tenuti entro il 1 marzo di ogni anno al versamento della quota associativa stabilita dal Consiglio Direttivo Nazionale, che ne stabilisce le modalità di pagamento.
I Soci che non hanno comunicato le dimissioni dall’Associazione entro il 31 dicembre di ogni anno sono considerati Soci anche per l’anno successivo, ed obbligati al versamento della quota annuale relativa: eventuali modifiche della quota associativa vengono deliberate e rese note prima del 31 dicembre dell’anno precedente a quello di entrata in vigore delle modifiche.
Le quote associative sono dovute per l’intero anno in corso, qualunque sia il momento dell’avvenuta iscrizione dei nuovi soci.
I fondi derivanti dalle quote associative sono ripartiti alle Sezioni Regionali secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo Nazionale, sentito il parere della CoPReg, e comunque in misura non inferiore al 25% delle quote versate dagli iscritti di ciascuna sezione.

Articolo 24
Bilancio

L’esercizio finanziario chiude al 31 dicembre di ogni anno.
Il Bilancio consuntivo viene presentato all’Assemblea Nazionale entro il 15 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento, una volta acquisito il parere della Conferenza dei Presidenti Regionali.
Unitamente al Bilancio il Presidente presenta una Relazione Annuale sulle Attività e lo Stato dell’Associazione.
E’ vietata, sotto qualsiasi forma, la distribuzione agli associati di utili, avanzi di gestione, fondi o riserve di capitali.

TITOLO V
Norme transitorie e finali

Articolo 25
Costituzione degli Organi associativi

Nei primi sei mesi della sua costituzione, l’Associazione è amministrata da un Comitato di Attivazione composto da sette membri eletti fra i promotori dell’Associazione in base al numero di preferenze riportate.
Il voto è palese ed è consentito esprimere un massimo di due preferenze.
Il Comitato eletto nomina seduta stante, fra i membri che lo compongono, un Presidente pro tempore.
Durante i sei mesi il Comitato di Attivazione provvede a coinvolgere il maggior numero possibile di laureati in biotecnologie, predispone un Regolamento Elettorale provvisorio, ed organizza l’Assemblea Nazionale che eleggerà gli Organismi associativi effettivi.

Articolo 26
Organizzazione Territoriale

L’Associazione si organizza su base territoriale regionale solo dopo il raggiungimento di un numero di iscritti pari ad almeno 500 Soci Ordinari.
Fino a tale momento sono costituiti soltanto gli Organi Associativi Nazionali e non valgono le disposizioni di cui al Titolo III – Capo II, all’art.20 e ogni riferimento ad organi territoriali e a procedure che li coinvolgano.
L’Assemblea Nazionale è quindi transitoriamente composta da tutti i Soci iscritti fino al raggiungimento di 500 Soci Ordinari; una volta costituiti gli Organi Regionali, i Delegati all’Assemblea Nazionale sono eletti in un numero pari a 1 ogni 10 iscritti fino al raggiungimento del numero di 1000 iscritti, e in numero pari a 1 delegato ogni 20 iscritti successivamente.

Articolo 27
Cariche associative

Le cariche di componente del Consiglio Direttivo Nazionale, di un Consiglio Direttivo Regionale e del Collegio dei Probiviri sono incompatibili tra loro.
La stessa carica non può essere ricoperta per più di tre mandati consecutivi.

Qualora un Socio decada dalla propria carica, per dimissioni, rinuncia per incompatibilità dovuta ad altra nomina, provvedimento disciplinare od altri giustificati motivi, si provvede alla sostituzione con il primo dei non eletti.
Nel caso decada il Presidente di un organo associativo si procede prima alla reintegrazione dell’organo e poi alla rielezione del Presidente.
Nel caso decada la maggioranza dei componenti di un Consiglio Regionale, il Consiglio Direttivo Nazionale provvede alla nomina di un Commissario che amministra temporaneamente la Sezione e convoca entro 30 giorni l’Assemblea Regionale per nuove elezioni.
Nel caso decada la maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo Nazionale decadono immediatamente anche il Segretario ed il Tesoriere; la Conferenza dei Presidenti Regionali in tal caso provvede alla nomina di un Commissario che amministra temporaneamente l’Associazione e convoca entro 30 giorni dalla sua nomina l’Assemblea Nazionale per nuove elezioni.

Articolo 28
Regolamenti attuativi

Entro quattro mesi dalla prima costituzione del Consiglio Direttivo Nazionale, il CDN elabora regolamenti attuativi dello Statuto comprendenti:
a) un Regolamento elettorale, che definisca le norme e le procedure per la elezione degli organi associativi;
b) un Regolamento di Funzionamento degli Organi Associativi, che stabilisca le procedure per il funzionamento dei Consigli Direttivi e della Conferenza dei Presidenti Regionali, le modalità e i casi ammessi per il voto telematico;
c) un Regolamento Amministrativo, che definisca le normative relative all’amministrazione del patrimonio dell’Associazione, alla ripartizione dei fondi, di eventuali compensi e rimborsi, alla redazione e all’approvazione del Bilancio;
d) un Regolamento Disciplinare e di Controllo, che stabilisca il funzionamento del Collegio dei Probiviri, le procedure relative alle controversie interne, alle istruttorie del Collegio, all’interpretazione dello Statuto;
I Regolamenti deliberati dal Consiglio Direttivo Nazionale entrano provvisoriamente in vigore a tutti gli effetti in attesa dell’approvazione, con le eventuali modifiche, da parte della Assemblea Nazionale.

Articolo 29
Mezzi informatici

I mezzi informatici possono essere utilizzati dagli Organi Associativi, sotto il controllo e la responsabilità del loro Presidente, per lo svolgimento di discussioni e per assumere a distanza anche deliberazioni di ordinaria amministrazione, che possono essere immediatamente eseguibili.
La documentazione relativa a questo tipo di procedimento viene conservata in archivio dal Segretario competente e può essere esaminata su richiesta di almeno due componenti nella prima seduta utile.

Articolo 30
Scioglimento

Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Articolo 31
Disposizioni finali

Per tutto quanto non previsto o diversamente disposto valgono le norme di legge e del Codice Civile.